giovedì 15 settembre 2011

LA SOSTA NOTTURNA (Ending + Epilogo)


Gli occhi da cerbiatta le tremavano e le dita tamburellavano nervosamente l'impugnatura della mannaia. Le sue forme abbronzate si rannicchiavano su se stesse, come se il terrore gliele stesse percuotendo e scolpendo grossolanamente con un enorme martello.
- Senti, possiamo discutere di questo in un secondo momento? Voglio solo fuggire, non voglio farti alcun male. -

lunedì 5 settembre 2011

LA SOSTA NOTTURNA (Terza Parte)


Forse non era poi andato così a puttane il mio tentativo di depistaggio.
- Vieni fuori, bocconcino! - Estrella parlò (o meglio, biascicò a forza) con quelle due voci vagamente femminili, sovrapposte e ronzanti. Alle orecchie giungevano distorte e particolarmente pungenti.
- Daaaiii, facciamola finita! Non puoi più ssssscapparmi ormai. Fatti sssssgranocchiare... -
Di nuovo, quella voce mi entrò in testa come un punteruolo da ghiaccio che si faceva strada a forza nel mio encefalo, fino a scheggiare la punta sull'osso cranico e ad infilarsi in tutte le direzioni. La spina dorsale mi vibrava. E la cosa più orrenda, era che mi piaceva.