giovedì 28 aprile 2011

PROFESSIONE MALEDETTO

Come ogni sera, Nando Martelli si recò al lavoro. Uscì dalla sua tomba tutto ricoperto di terriccio e larve. Era stato convocato dal suo capo per un non meglio precisato motivo, per cui cercò di rendersi il più possibile presentabile. Si avvicinò alla fontana in disuso, ricoperta di muschio e piena d'acqua stagnante che stava cullando il sonno delle larve di zanzara pronte ad uscire la mattina dopo. Si sciacquò il volto passandosi le mani e la melma sul volto grigio, livido e scavato. Con il dito indice si pulì i denti anneriti ed incrostati. Prese grosse manate d'acqua e se le passò addosso sui vestiti logori e imbruniti dalla terra umida, scrollandosi di dosso le zolle scure ed i vermi bianchicci, che caddero nella fontana contorcendosi prima di soffocare. Sì lavò i capelli stopposi ed ingialliti strofinandoseli forte con la mano semiscorticata, facendogli fare un buffo rumore scricchiolante, come piccoli ramoscelli che si spezzavano. Gli si staccò un unghia e fu costretto a rimettere a posto un tendine scoperto che si era sfilato dal dito indice.

giovedì 21 aprile 2011

LA RIUNIONE DEL MOVIMENTO GENITORI

Anna si era stancata. Per l'ennesima volta, sua madre aveva trovato un modo per litigare con lei. Si appoggiava alla più piccola stronzata: la gonna troppo corta, un rossetto troppo pronunciato, le tette al vento, quando ti ci vuole per portarmi a casa la laurea in giurisprudenza, cazzo lavori a fare come cameriera, sei tornata due minuti più tardi. Tutto ciò che poteva essere una buona scusa per innalzare i decibel della discussione. Anna aveva troppo poco autocontrollo per fottersene in silenzio. Rispondeva a tono, con gli occhi infuocati dal fastidio che le sue sfuriate le provocavano. la rabbia si alimentava e ringraziava.

venerdì 15 aprile 2011

ENORME TESTA DI CAZZO

“Dai, vieni con noi... ti divertirai!”
“C'è tanta figa e si beve una cifra!”
La verità è che non volevano andarci da soli.
Sono queste due le frasi che vengono usate più spesso per tirarti in mezzo ad una festa dove non c'è proprio nulla che ti ispiri. Più che altro, è il ricordo di precedenti fallimenti sessuali a non renderti così entusiasta di partecipare a feste del genere. Il nostro era il più solido club del Due di Picche della zona. 

mercoledì 13 aprile 2011

SCHELETRO (Seconda Parte)


Seconda ed ultima parte del racconto. Buon divertimento.

Giacomo, il proprietario della casa, era una specie di lupo mannaro. È sempre stato un ragazzo piuttosto introverso e riservato. Oltre che un pippaiolo convinto. Ma ogni tanto mutava in maniera imprevedibile, uscendosene con delle proposte che lasciavano di sasso tutti. Come per esempio, questa famosa festa. Sapevamo che suo padre, un graduato dell'esercito, disponeva di una più che discreta ricchezza, che gli ha consentito di togliersi qualche sfizio come questa casa in campagna. 

martedì 12 aprile 2011

SCHELETRO (Prima Parte)

Questo racconto è diviso in due parti. La seconda ce la metterò quando riuscirò a mettere l'idea che ho in mente per il finale in una maniera decente... o forse no.

L'intenzione era una festa tra amici, in una casa di campagna di proprietà del padre di Giacomo. Poi è diventata una festa tra amici allargata, tra fidanzate ed amici di amici. Da dieci persone eravamo diventati quarantatrè. Avevamo dovuto anticipare qualche quota per la spesa, gli alcolici ed eventualmente le droghe leggere, ma alla fine i soldi erano rientrati tutti.
Peccato per come è andata a finire.

sabato 2 aprile 2011

NUOTATA TRA LO STORDIMENTO CARAMPANICO

Per il venerdì sera, avevo programmato di andare a vedere Griegsgrabrer (o come cazzo si scrive) in concerto. L'avevo già visto una volta e devo dire che mi era piaciuto assai. Eppoi, la stick-guitar fa sempre la sua porca figura, diciamolo.